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Quattro libri da leggere quest’estate se ami l’arte

L’estate è alle porte, è il momento giusto per lasciarsi il periodo di quarantena alle spalle e concedersi un po’ di relax. Per questo voglio consigliarvi quattro libri nei quali l’arte è la protagonista principale e che vi catapulteranno in un mondo fatto di colori e misteri.

1. LA VITA MODERNA di Susan Vreeland

Con questo libro ho scoperto Susan Vreeland come autrice che è subito entrata a far parte delle mie scrittrici preferite. L’autrice ha un modo di scrivere molto semplice, la sua prosa è scorrevole e accattivante, riesce a descrivere il colore attraverso l’uso delle parole.
Con Vita Moderna vi ritroverete catapultati in una Parigi del 1880 con protagonista Pierre-Auguste Renoir che si prefigge di immortalare nella sua tela quello che per lui è la vita moderna. Pagina dopo pagina vi troverete testimoni della nascita di uno dei maggiori capolavori impressionisti “Il pranzo dei canottieri”. Le parole scorrono lentamente come la Senna che fa da cornice ai fatti narrati, vedrete nascere amori e amicizie, sarete pervasi dalla joie de vivre parigina rappresentata dal pittore nelle sue opere.
Il libro è frutto di intense ricerche realizzate dall’autrice, si basa su fatti realmente accaduti che ritrovano una nuova vita sotto forma di romanzo, con solo qualche piccola licenza poetica da parte della Vreeland.

“E lui? In che modo avrebbe ritratto quel punto d’incontro fra città e campagna? L’ennesimo lungofiume con i parigini in barca? Una comitiva che mangiava e beveva? Una scena di ballo? Una persona che chiamava qualcuno su una barchetta a remi? Immaginò i suoi amici riuniti a tavola dopo un pranzetto delizioso, ebbri di piacere. Gente allegra che si godeva una bella giornata di sole. Il piacere dell’ozio. La vie moderne.”
Susan Vreeland, La vita moderna, Beat, 2011

2. LA LISTA DI LISETTE di Susan Vreeland

In questo romanzo l’autrice dimostra tutta la sua capacità nel trasformare la lettura in un’esperienza sensoriale. Grazie all’uso magistrale della sinestesia il lettore riesce a vedere i colori, respirare i profumi e viene catapultato all’interno della materia grezza di un quadro.
L’intera vicenda si svolge a Roussillon, un piccolo villaggio della Provenza dove si trovano le cave dalle quali viene estratto il colore ocra. La protagonista è Lisette che nel 1937 si trasferisce controvoglia nella cittadina con il marito André per fornire assistenza al nonno Pascal, che in realtà ha convocato la coppia per affidare loro il suo tesoro: sette capolavori di Cézanne, Pissarro e altri maestri. Opere che Pascal aveva ricevuto dagli stessi artisti durante il suo periodo passato a Parigi come corniciaio. Scoppia la Seconda Guerra mondiale, André viene arruolato e prima di partire nasconde i sette quadri affinché non vengano trafugati dal nemico. Toccherà a Lisette scoprire dove sono stati nascosti, il libro si trasforma così in una caccia al tesoro nei meandri di Roussillon. Ciò porterà la protagonista a fare la conoscenza di Chagall in fuga dai nazisti il quale aiuterà Lisette a comprendere la magia dell’arte.

“La grande arte (…) ci permette di vivere tempi, luoghi, emozioni che altrimenti ci sarebbero ignoti. Ci invita a ponderare su alcuni oggetti (…) fino a quando le loro qualità ci insegnano qualcosa, ci arricchiscono o ci ispirano. La grande arte afferra l’osservatore (…) e lo mantiene in uno stato ipnotico di comunione con il soggetto, fino a fargli capire con chiarezza la propria essenza, o l’essenza dell’umanità”
Susan Vreeland, La lista di Lisette, Beat Bestseller, 2017

3. LA FELICITÀ DELLE PICCOLE COSE di Caroline Vermalle

Una Parigi innevata e fredda fa da sfondo ad una misteriosa caccia al tesoro con tanto di mappa e bigliettini. Il protagonista, Frédéric Solis, non sa da dove provengano questi indizi e aiutato dalla sua assistente Pétronille si tuffa in questa avventura. Ciò lo porterà nei luoghi un tempo frequentati dagli impressionisti: Éragny, Vétheuil, il Musée d’Orsay e il giardino di Monet a Giverny. Ad ogni tappa incontra delle persone a lui sconosciute, che lo aiuteranno a far riemergere ricordi dimenticati e soprattutto a conoscere meglio sé stesso.
Un libro semplice, che però vi terrà incollati alla pagina per scoprire chi o che cosa si cela dietro ai quei strani biglietti. Vi ritroverete immersi in una Parigi invernale, fredda con il vento che pizzica la pelle, una Parigi dormiente nella quale ogni angolo conserva tracce di un ricco passato. Una Parigi nella quale passeggiare e lasciar scorrere i pensieri e farsi riscaldare il cuore dalle piccole cose. È un libro che attraverso l’arte parla dei rapporti umani e di quanto siano importanti le seconde possibilità.

“È come se il pittore ti dicesse: Presto, presto, guarda i colori che ci regala il cielo. Presto, Presto, cogli la bellezza e portala nel tuo cuore. Presto, presto, ama questo giorno che finirà. Presto, presto, prima che la gazza voli via.”
Caroline Vermalle, La felicità delle piccole cose, Feltrinelli, 2014

4. LA RAGAZZA DEL BAUHAUS di Theresia Enzensberger

Il romanzo racconta la storia di Luise dai ruggenti anni ’20 del Novecento agli anni ’60 circa. La vediamo iscriversi contro la volontà dei genitori alla scuola del Bauhaus e nonostante i maestri le avessero consigliato di iscriversi al laboratorio di tessitura si iscrive ai corsi di architettura, che all’epoca anche in un movimento d’avanguardia quale era il Bauhaus, erano appannaggio degli uomini. Vedremo Luise maturare pagina dopo pagina fronteggiando amori difficili e combattendo contro il ruolo di donna che la società vorrebbe imporle.
Il libro si legge molto velocemente, racconta perfettamente la modernità impersonata dal movimento del Bauhaus e il fermento creativo che si respirava all’interno di esso. Contemporaneamente mette in luce le contraddizioni interne al movimento, in particolare emergono le difficoltà che una donna doveva affrontare per garantirsi la propria autonomia. Questo fa riflettere su quanto sia stato, e sia tutt’ora, difficile combattere contro i pregiudizi di genere.

“Non so come si faccia a non pensare assolutamente a nulla. Il pensare non è riconducibile a singole parole, i pensieri vanno molto più veloci.”
Theresia Enzensberger, La ragazza del Bauhaus, Guanda, 2019

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