Ginevra al tramonto
Pensieri

Perché Ginevra è il mio posto nel mondo?

Un giorno una persona a me cara mi ha detto “mi sono sempre chiesta come fanno le persone a capire di aver trovato il proprio posto nel mondo“. Era una calda domenica di agosto, in mano avevamo una birra e uno spritz e ci stavamo godendo il tramonto dopo un pomeriggio passato a fare paddle nel lago. Era la golden hour, il sole ci scaldava e il rumore del dolce cullare del lago accompagnava i nostri discorsi.  In lontananza l’allegria dei bambini che ancora stavano giocando in acqua mentre noi eravamo impegnate a vivere il momento per registrarlo nelle nostre memorie. Lo sapevamo entrambe che quell’istante non sarebbe durato per sempre e che ben presto saremmo dovute tornare alla nostra realtà. Credo sia il lato positivo delle relazioni a distanza, siano esse di amicizia o d’amore, quando passi il tempo insieme cerchi di assaporarne le sfumature il più possibile. 

Plage de la Savonnière Ginevra
Aperitivo al tramonto, Plage de la Savonnière

Una domanda semplice: come trovare il proprio posto nel mondo? 

Mi sono sempre interrogata su questo aspetto. Credo che ogni viaggio breve o lungo che io abbia intrapreso sia sempre stato un tentativo per scoprirlo. E in qualche modo penso che questa ricerca sia strettamente correlata anche alla conoscenza di se stessi. Nel mio vagare per il mondo alla ricerca di risposte, credo di aver finalmente trovato il luogo al quale sento di appartenere e che posso affermare con certezza essere il mio posto nel mondo: Ginevra

Cathedrale de Saint Pierre Genève
Vista panoramica dalle torri della Cattedrale Saint Pierre

Come l’ho capito? 

Mi dispiace deludervi, ma non ho una vera risposta a questa domanda. Credo che per ognuno di noi sia differente, posso solo condividere con voi le emozioni che questa città mi fa provare, gli aspetti che più mi piacciono di essa e il motivo per cui qui mi sento a casa. 

Innanzitutto, sono una persona che crede molto nelle energie e nelle sensazioni. Mi lascio spesso guidare da queste ultime perché mi fido del mio istinto e cerco sempre di seguire quello che sento sia meglio per me. Con Ginevra è stato amore a prima vista, nel momento in cui ho messo piede in questa città mi sono sentita leggera, come se improvvisamente il mio cuore avesse iniziato a battere ad un ritmo diverso e la mia mente si fosse liberata di un grosso macigno. Qui, per la prima volta dopo tanti anni, mi sono sentita bene. Quando sono qui i miei occhi brillano di una luce diversa, il mio sorriso è più luminoso e chi mi conosce bene se ne è subito accorto. 

Ginevra al tramonto
Quai des Bergues al tramonto

Che cos’ha di magico Ginevra?

Un giorno la mia amica mi ha detto “Ma è chiaro, a chi non piace Ginevra? Solo chi non ci è stato non ama Ginevra!” Basterebbe questa esclamazione per riassumere il mood che si respira qui, ma io sono gentile con voi e cercherò di raccontarvi che cosa la rende magica ai miei occhi. 

Chissà, magari convinco qualcuno di voi a visitarla. 

1. Una città tranquilla a misura d’uomo

 Adoro il fatto che sia una città a misura d’uomo nella quale i mezzi di trasporto pubblico funzionano e in breve tempo raggiungi qualsiasi punto della città senza troppi sbattimenti. Non è una città eccessivamente grande, qui riesci a raggiungere facilmente a piedi quasi ogni angolo. Tante volte dopo lavoro ho approfittato del sole per fare delle passeggiate o per tornare a casa a piedi, l’occasione perfetta per liberare la mente dopo una giornata intensa.
Inoltre adoro la sua tranquillità e la positività che si respira nell’aria. 

Ginevra Svizzera
Il quartiere di Les Eaux-Vives

2. La Vieille Ville – ovvero il centro storico

Ho la fortuna di lavorare nel centro storico di Ginevra, proprio a lato della cattedrale di Saint-Pierre, quindi ogni giorno ho l’occasione di passeggiare tra le sue vie antiche. Per raggiungerla è necessario salire tra le tante strade o scalinate in pendenza, ma una volta in cima si viene conquistati dai suoi palazzi antichi, che sembra quasi di fare un salto nel passato Medievale della città. Mi piace anche il fatto che sia disseminata di fontane di acqua potabile il cui gorgoglio rende più piacevole la passeggiata.

Uno degli aspetti che più mi piace del centro storico sono i suoi passaggi, che sembrano quasi dei passaggi segreti. Si tratta di scalinate, coperte che in alcuni casi attraversano le case e che permettono di raggiungere più facilmente alcuni punti della città, come ad esempio il Passage Degrés-de-Poules che collega la cattedrale alla Place du Bourg-de-Four, una delle piazze più vive del centro storico e uno dei luoghi più belli in cui fare aperitivo.  

3. Il lago Lemano e il fiume Rodano

La presenza dell’acqua per me è molto importante, perché in me ha un potere estremamente rilassante e rigenerante. Qui a Ginevra ci sono sia il lago Lemano, chiamato anche il Lago di Ginevra, che il fiume Rodano, entrambi balneabili. Per il momento ho avuto modo di nuotare solo nel lago ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Quanto mi piace l’acqua e quanto adoro passeggiare lungo il lago e perdermi nella sua limpidezza e nei suoi colori. In estate con il sole, sembra quasi di essere al mare, credo che questo sia il lato che più amo di Ginevra, soprattutto alla sera quando si accendono le luci e queste si riflettono nell’acqua creando dei giochi di luce estremamente affascinanti e romantici.

Plage des Eaux-Vives
Plage des Eaux-Vives

Delle volte alla fine di una giornata di lavoro allungo la strada di ritorno passeggiando lungo il fiume e poi il lago per fare il pieno di bellezza, delle volte decido di arrivare fino ai Bains des Pâquis per poi prendere la mouettes che attraversa il lago e mi riporta nell’altro lato del lago. Questo aspetto mi ricorda un po’ Venezia, forse è per quello che mi piace così tanto. 

Bains de Pâquis Genève
Faro dei Bains de Pâquis, mouette e Jet d’Eau

4. Il Jet d’eau

Ovvero il simbolo di Ginevra, un getto d’acqua che raggiunge i 140 metri d’altezza e che domina lo skyline ginevrino. Lo si può scorgere da più punti della città, mi piace sempre soffermarmi ad osservarlo perché alcune volte, intorno al getto d’acqua si forma un’arcobaleno che lo rende ancora più suggestivo e affascinante. Sicuramente uno dei momenti migliori, è letteralmente magico e ti invita a prendere il tempo per ammirare la bellezza della sua semplicità. Ogni volta che lo vedo mi sento come una bambina che si chiede se c’è al mondo una cosa più bella dell’effimerità dell’arcobaleno. 

5. Una città internazionale

Ginevra è nota come la città della pace, qui hanno sede molte delle organizzazioni internazionali tra le quali l’ONU. Questo conferisce a Ginevra un aspetto internazionale, il cui mix culturale rappresenta la vera ricchezza di questa città. Qui le persone sono sempre gentili con te e se anche delle volte ti succede di sbagliare a pronunciare una parola non ti fanno sentire in colpa, anzi ti aiutano, questo ti permette di non sentirti mai “straniero”. 

Il suo aspetto internazionale mi permette anche di poter parlare tutte le lingue che ho studiato e di tenerle allenate, questo si traduce anche nel fatto che molto spesso se dimentico una parola in una lingua posso comunque dirla nell’altra lingua perché sicuramente anche il mio interlocutore riuscirà a comprenderla. Quindi molto spesso mi ritrovo a parlare un mix tra francese, inglese e italiano.

6. L’aspetto culinario

Questo forse dovrebbe essere il primo punto che avrei dovuto elencare, ma l’ho tenuto per ultimo, un po’ come se fosse il dessert. 
L’aspetto culinario di Ginevra è forse il lato più bello della città e che rappresenta in pieno la sua ricchezza culturale. Qui puoi trovare tutte le cucine del mondo, c’è l’imbarazzo della scelta. Credo sia il lato più interessante e divertente da scoprire, diventa quasi una sfida quella di scovare il ristorante o la cucina migliore! 

7. Ma quale nostalgia dell’Italia?!

Qui a Ginevra, in generale in Svizzera, c’è una grandissima comunità di italiani, molto spesso per strada sento parlare italiano o nei ristoranti finisco per parlare italiano perché il cameriere o la cameriera sono italiani. Per questo non sento troppo la mancanza di casa!

Pizza a Ginevra
Pizzeria Luigia a Ginevra, la migliore della città

Insomma, ogni aspetto sommato all’altro contribuisce al mio benessere e mi trasmette delle sensazioni che mi fanno dire che questa può essere davvero la città per me.

Lo sarà per sempre? Questo non lo so. Ma per il momento voglio rimanere qui e stabilirmi qui, perché ci sono delle energie positive che mi fanno stare bene e so che devo seguirle perché solo così riuscirò a ritrovare me stessa, anzi a scoprire una nuova me stessa. Una Silvia che sta maturando giorno dopo giorno e che si guarda indietro soddisfatta di tutto quello che ha saputo raggiungere. 

Panorama Ginevra
Vista di Ginevra dalle torri della cattedrale

In conclusione, non ho una risposta da darvi alla domanda iniziale. Posso solo suggerirvi di iniziare a cercare, di fare dei tentativi, di viaggiare e seguire cosa vi dice il cuore e le sensazioni che provate. Datevi la possibilità di lasciarvi stupire dall’imprevisto, io l’ho fatto e mi sono ritrovata in questa città che adoro. 

Come scrisse Italo Calvino ne “Le città invisibili” – D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
In fondo, credo che la questione sia proprio questa, farsi delle domande e iniziare a cercare, non avere paura di uscire dalla propria comfort zone e sapersi mettere in gioco, avendo sempre ben presente un solo punto: se stessi. 

 

 

 

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