Venezia Ponte dell Accademia
Pensieri

La mia dichiarazione d’amore a Venezia

Con questo articolo voglio inaugurare una nuova sezione del blog dedicata ai pensieri random. Era da un po’ che sentivo la necessità di condividere con il mondo non solo la mia passione per l’arte, ma anche una parte di me più riflessiva.
Ho deciso, quindi, di iniziare con una dichiarazione d’amore a Venezia, perché è la città che tra tutte mi permette sempre di ritrovarmi e mi aiuta a mettere in ordine pensieri e idee. Sembra incredibile, come una città nota per essere un dedalo intricato di calli sia così utile a dare un senso alle mie idee, forse perché perdendomi in essa è come se io ritrovassi il filo rosso di Arianna.

In questi mesi altalenanti, nei quali ho vissuto parecchi cambiamenti avvenuti tutti più o meno nello stesso periodo, la mia motivazione e la mia positività hanno subito un forte arresto. Ecco perché, per ritrovare lo slancio perduto riparto dal luogo che più mi fa stare meglio: la mia Venezia. 

Attraverso le mie foto e le mie parole voglio portarvi con me in una passeggiata veneziana, nella speranza che ben presto potremmo incontrarci davvero tra le sue calli. 

Canali di Venezia
Rio San Barnaba

Ho avuto la fortuna di vivere Venezia come una local (o quasi), ci ho studiato e lavorato per circa otto anni. L’ho vista in tutte le sue vesti: bella e abbagliante, solitaria e nebbiosa, arrabbiata e distruttiva con l’acqua alta. E ogni volta l’ho amata.
Quindi, oggi voglio far conoscere la Venezia nascosta, quella un po’ misteriosa. Devo essere sincera, delle volte sono un po’ gelosa della mia Venezia, è come svelare al mondo una parte di me, ma credo che questa città abbia bisogno di narrazioni alternative, che sappiano valorizzarla per quello che è davvero. 

Punta della Dogana Venice
Punta della Dogana
Venezia Magica
Palazzi Veneziani
Basilica della Salute Venezia
Basilica della Salute

Ho sempre ritenuto che Venezia non sia una città per tutti e che non sia facile conoscerla, perché è una città nella quale domina la lentezza, infatti, qui i tempi si dilatano e assumono un altro ritmo. Mi piace dire che a Venezia è necessario lasciarsi cullare dall’acqua, l’elemento con cui la città vive in simbiosi. La marea che sale e scende lentamente è il respiro di Venezia. Ed è proprio per questo che ritengo Venezia così affascinante, perché ci vuole tempo per conoscerla.

È un museo a cielo aperto, ogni angolo sembra essere stato creato per lasciarti senza parole. È  il luogo perfetto per allenare lo sguardo a cogliere la bellezza dei piccoli dettagli. Io dico sempre che Venezia si lascia guardare solo se hai gli occhi giusti per osservarla, perché a volte è testarda e si nasconde dietro ad un velo di nebbia che rende impossibile ammirarla nella sua totalità. Poi, però, ci sono giorni in cui ti acceca con il suo sole forte e il riflesso perfetto dei palazzi nei suoi canali.

E piano piano senza che tu te ne accorga, Venezia ti entra dentro fino alle ossa e ne sei vittima inconsapevole.  Te ne rendi conto solo quando ci stai troppo lontano e senti il suo richiamo che aumenta ogni giorno sempre di più. Chi ha vissuto a Venezia sa di cosa parlo, è impossibile starle per troppo tempo distanti.  Non a caso, nei miei mesi passati all’estero ho sempre sentito la nostalgia delle sue acque e delle sue vedute.

Venice Piazza San Marco
Riflessi in Piazza San Marco

Un’altra cosa che secondo me rende Venezia unica è la sua luce, che permette alla città di non essere mai uguale al giorno prima, perché varia di giorno in giorno e muta così la percezione dei palazzi centenari.  Credo sia questa la vera magia veneziana: i raggi di luce che irradiano le calli, che cambiano creando sempre dei giochi unici. Puoi percorrere la stessa strada ogni giorno, ma ci sarà sempre qualcosa che ti colpirà e ti farà fermare ad osservare ciò che ti circonda.

Calle Veneziana
Giochi di luce nelle calli veneziane
Calle Veneziana
Luce veneziana

È il dono di Venezia: farti sentire grato per essere vivo, ti costringe a fermarti per osservarla e fare un respiro profondo. Ricordo quante volte all’uscita dell’università ho trovato tramonti mozzafiato, era impossibile non contemplarli e immortalarli in una foto. Mi sentivo un po’ come il il Piccolo Principe che sposta la sedia per vedere un nuovo tramonto. 
La magia della meraviglia!

Venezia ti aiuta a prendere il tempo per te stesso e ascoltarti, o almeno questo è quello che rappresenta per me Venezia.

 

Ponte di Rialto Venezia
Ponte di Rialto

Quest’ultimo anno, nonostante le varie avversità, mi ha comunque dato la fortuna di poter osservare Venezia come non l’avevo mai vista! Rivederla dopo il primo lockdown è stato un po’ come un pugno allo stomaco. Non è stato bello vedere molte attività commerciali chiuse come anche la gran parte dei musei, ma la mancanza di turisti mi ha permesso di vedere la città con occhi nuovi.

Porticato Palazzo Ducale Venezia
Porticato Palazzo Ducale
Piazza San Marco senza turisti
Piazza San Marco senza turisti

Infatti, di solito i miei vagabondaggi per Venezia non includevano quasi mai come tappa Piazza San Marco e Rialto, perché volevo evitare i turisti. Quindi, vi lascio immaginare la mia gioia nel poter percorrere questi luoghi senza essere spinta dalla folla e finalmente osservare davvero i mosaici esterni della Basilica di San Marco, sedersi sulle panche sotto il porticato di Palazzo Ducale e guardare la laguna e ascoltare il suono tranquillo dell’acqua che culla le gondole. Uno dei momenti più rigeneranti di tutta la mia vita!

Gondola Venezia
Giretto in Gondola

Ed eccola allora la vera Venezia, quella che mi ha fatto sentire di nuovo fortunata di essere nata a due passi da lei, quella che mi fa respirare la sua storia e la sua importanza. La Venezia che ridona la forza e il sorriso sognante.

Grazie Venezia, perché ogni volta mi capisci e io non devo neanche parlare. Mi abbracci e tutto passa.

 

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4 commenti

  1. Tanguy dice:

    Cara Silvia,
    Grazie mille per questo articolo che sembra una sera d’estate. Venezia mi appare piu bellissima attraverso i tuoi occhi. Al di là delle sue strade e dei suoi monumenti, ora vedo finalmente tutta la sua poesia, grazie a te.
    Grazie mólto !

    1. Silvia dice:

      Grazie mille a te Tanguy,
      il mio obiettivo era proprio quello di raccontare tutta la poesia che Venezia offre!

  2. Sara Lazzari dice:

    Un bellissimo articolo Silvia, ricco di emozioni. Ho apprezzato davvero come descrivi la meraviglia per le piccole cose, i dettagli inaspettati che ci sorprendono e ci danno la forza per continuare a vivere e scoprire il territorio e le sue bellezze. Grazie davvero!

    1. Silvia dice:

      Grazie Sara, sono felice che ti sia piaciuto!

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